Se il differenziale scatta appena il Panasonic parte, una corrente sta scappando verso terra. Il primo indiziato è il compressore: con gli anni l'isolamento degli avvolgimenti si degrada e disperde, soprattutto nei primi secondi di spunto, quando l'assorbimento è al massimo. Il secondo è l'umidità: condensa che gocciola sulla morsettiera dell'unità esterna, guaine screpolate dal sole, giunzioni ossidate dopo un temporale.
Ci sono poi le schede inverter: un condensatore in corto o una pista bruciata mandano giù il differenziale anche a macchina spenta, appena ridai tensione. Attenzione a un dettaglio: se scatta il magnetotermico e non il salvavita, il problema è un sovraccarico, non una dispersione — e su un Panasonic un compressore che assorbe troppo può dipendere anche da un circuito frigorifero fuori pressione che lo fa lavorare sotto sforzo.
Misuriamo la resistenza di isolamento del compressore con il megaohmmetro: è la prova che separa il motore da salvare da quello da sostituire. Con la pinza amperometrica leggiamo l'assorbimento allo spunto e a regime e lo confrontiamo con i dati di targa.
Ispezioniamo la morsettiera esterna, il cavo di interconnessione e le giunzioni in cerca di umidità e ossidazione. Verifichiamo la scheda inverter e, se l'assorbimento è anomalo, colleghiamo i manometri: una pressione sbagliata del gas fa faticare il compressore e alza la corrente.
Se la dispersione viene da un cavo o da una morsettiera, ripristiniamo il collegamento e sigilliamo contro l'umidità. Se è la scheda, la sostituiamo. Se il compressore assorbe troppo per colpa del gas, ripariamo la perdita e ricarichiamo R32 o R410A a peso, con bilancia elettronica, da tecnici certificati F-GAS. Il preventivo lo facciamo davanti all'impianto, dopo le misure: prima di aver letto isolamento e assorbimenti sarebbe solo un numero a caso.
Un climatizzatore che butta giù la corrente non va riarmato all'infinito: la dispersione c'è e va trovata. Copriamo Reggio Emilia e provincia, spesso in giornata, anche il sabato. Chiama 0522 117 0347, tutti i giorni 8-20, e ti mandiamo un tecnico a domicilio.
A Reggio Emilia e provincia interveniamo a domicilio, spesso in giornata: prima la diagnosi, poi l'intervento mirato — per riportare il tuo Panasonic in efficienza e alleggerire la bolletta.
Prima di ricaricare, cerchiamo la perdita. Ricaricare il gas senza trovarla significa rivedere lo stesso guasto dopo poche settimane.
Al telefono capiamo subito il sintomo del tuo Panasonic. Niente centralino.
Veniamo da te in tutta la provincia, spesso in giornata.
Manometri, tenuta del circuito e causa reale del guasto.
R32 o R410A caricati con la bilancia, alla quantità esatta.
"Il climatizzatore dava problemi da giorni. Sono venuti in giornata, hanno trovato il guasto e sistemato tutto. Costo concordato prima, nessuna sorpresa."
"Ha risposto direttamente il tecnico e mi ha spiegato tutto al telefono. Sono venuti anche di sabato. Molto professionali e chiari."
"Panasonic controllato a fondo: hanno spiegato bene il problema e la soluzione. Tecnico competente e puntuale, tornato a lavorare in poche ore."

Niente centralino: parli con chi ripara il tuo Panasonic. Tecnici certificati F-GAS, in tutta la provincia.
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