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R32 · R410A · F-GAS

Ricarica gas condizionatore a Reggio Emilia

Il gas di un climatizzatore non si consuma. Se ne manca, esce da qualche parte. Per questo prima cerchiamo la perdita, poi carichiamo.

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La cosa che conta

Se manca gas, c'è una perdita. Sempre.

Il circuito di un climatizzatore è chiuso e sigillato: il refrigerante ci gira dentro per anni senza calare. Non è benzina, non si brucia e non si esaurisce. Quindi quando qualcuno dice «va ricaricato ogni due anni» sta dicendo, senza saperlo, che quell'impianto perde da due anni.

Ricaricare e basta è il lavoro più facile del mondo e il più inutile: la macchina torna a raffreddare per qualche mese, poi sei punto e a capo, e nel frattempo hai pagato due volte il gas e disperso in atmosfera un refrigerante che per legge andrebbe recuperato.

Per questo il nostro intervento parte dal cercafughe: cerchiamo il punto da cui esce, sui raccordi, sulle cartelle, sulla batteria. Se la perdita si ripara, si ripara; se è una batteria bucata te lo diciamo, anche quando la risposta non ti fa piacere.

Come si fa davvero

Vuoto, peso, verifica

Una ricarica fatta bene è una procedura, non un rabbocco: sono i passaggi che decidono se fra sei mesi sei ancora a posto.

1. Ricerca della perdita

Cercafughe elettronico sui punti critici. Senza questo passaggio, tutto il resto è tempo buttato.

2. Recupero del refrigerante

Il gas residuo si recupera in bombola, non si sfiata. Lo impone il Regolamento UE 517/2014 e ha senso anche senza obbligo.

3. Vuoto misurato

Si tira il vuoto col vacuometro e si tiene sotto controllo il valore: serve a togliere aria e soprattutto umidità, che dentro il circuito fa danni seri.

4. Carica a peso, non a occhio

La quantità esatta è scritta sulla targhetta dell'unità esterna. Si pesa con la bilancia. Caricare «finché va bene» significa caricare male.

5. Verifica sotto carico

Pressioni, assorbimento e delta di temperatura a macchina accesa. I numeri finali te li facciamo vedere.

6. R32 o R410A

Sono gas diversi e non si mescolano. Si usa quello scritto sulla targa, punto.

Una domanda onesta

«Ma non conviene solo rabboccare?»

A volte sì, e te lo diciamo noi. Se l'impianto ha quindici anni, la perdita è sulla batteria e il preventivo della riparazione si avvicina al valore della macchina, rabboccare per finire la stagione è una scelta legittima — purché sia una scelta informata, non una cosa che ti viene fatta credere.

Quello che non facciamo è venderti una ricarica all'anno per anni senza mai dirti che perde.

Domande

Le domande che ci fate più spesso

Quanto gas serve al mio condizionatore?

È scritto sulla targhetta dell'unità esterna, in grammi. Si carica quella quantità lì, pesata.

Ogni quanto va ricaricato?

Mai, se non perde. Un impianto sano tiene la carica per tutta la vita. Se te lo chiedono ogni anno, il problema è un altro.

Che differenza c'è fra R32 e R410A?

Sono refrigeranti diversi, con pressioni diverse. Non si mescolano e non si sostituiscono a piacere: si usa quello previsto dal costruttore.

Posso comprare il gas e farlo da solo?

No. La manipolazione dei gas fluorurati richiede il patentino F-GAS: senza, oltre a essere illegale, si combinano danni costosi.

Soffia ma non raffredda più?

Cerchiamo la perdita, non ti vendiamo un rabbocco. Chiamaci.

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